Privacy, poche mosse per proteggerci sul web!

Privacy, poche mosse per proteggerci sul web!

di Sara Lavagna

Ormai in rete capita a tutti: la mattina cerchiamo un paio di scarpe e al pomeriggio la nostra home di Youtube, Facebook o qualsiasi altro colosso del digitale è sommersa da annunci di quel tipo di scarpe o simili (gli ormai famosi: ″ti potrebbe interessare anche…″). Tutti, insomma, ci sentiamo spiati anche se la ricerca avviene mentre siamo seduti comodamente sul divano di casa nostra. La domanda che sorge spontanea quindi è: ″Ci sentiamo spiati ok, ma da chi?″ Dai colossi del web ovvio, i quali sono apparentemente gratuiti, ma in cambio del nostro utilizzo ottengono quello che più di personale abbiamo: tutti i nostri dati personali. Finché si tratta di ricevere la pubblicità di un paio di scarpe che potrebbe piacerci, poco di grave. Il discorso cambia quando i colossi del digitale sfruttano a scopi commerciali aspetti delicati della nostra vita privata, come le condizioni economiche o di salute, l’orientamento sessuale e/o politico e il credo religioso. Esempio di questo è stato sicuramente lo scandalo di Cambridge Analytica, nel quale i dati personali sono stati utilizzati per inviare annunci politici travestiti da notizie (spesso vere e proprie fake news) nel tentativo di far cambiare idea sul candidato sostenuto fino a quel momento.

Come proteggere la nostra privacy?

Nel nostro piccolo però, noi utenti possiamo compiere poche e semplici azioni per limitare l′accesso da parte dei colossi del digitale ai nostri dati. Un documento pubblicato dall’associazione non governativa Privacy International mostra come possiamo ridurre al minimo la raccolta dei nostri dati personali, proteggendo la privacy e limitando la targettizzazione nei nostri confronti. In questo articolo approfondiremo tutte le azioni da compiere per tutelare la nostra privacy su Facebook, Google e Youtube, mentre qui potrete trovare tutti gli altri approfondimenti (come ridurre la profilazione su Instagram, Telegram, ecc).

Facebook

Le modifiche si possono fare da desktop! Quindi dopo essersi loggati sul social network, cliccate sulla freccia che si trova in alto a destra e selezionate “Impostazioni”. Nella pagina che si apre, cliccate su “Inserzioni” e poi su “Impostazioni delle inserzioni”. A questo punto, aprite il menu a tendina che appare di fianco a “Inserzioni basate sui dati raccolti dai partner” (e le altre due sezioni che seguono) e scegliete “Non consentire”.

Google

Per prima cosa, andate su Gmail e loggatevi. Cliccate sulla vostra immagine in alto a destra e selezionate “Account Google”. In questa pagina, sulla sinistra, scegliete “Dati e personalizzazione” e poi scrollate fino a quando non appare “Gestione attività”. Selezionate le varie attività una per una e sospendetele.

Youtube

Se avete un account YouTube collegato a quello Gmail, questa è la pagina in cui potete mettere in pausa gli annunci personalizzati anche su quella piattaforma. Scrollate ancora finché non trovate la voce “Personalizzazione degli annunci” e cliccate su “Accedi alle impostazioni degli annunci”. Nella pagina che si apre, deselezionate l’impostazione attivata di default.

Fonti: https://www.wired.it/internet/web/2019/06/01/pubblicita-privacy/?utm_source=wired&utm_medium=NL&utm_campaign=default