WhatsApp: venderesti in chat?

BusinessTecnologia

In tanti, negli ultimi mesi, abbiamo provato a mandare un messaggio tramite Whatsapp, Facebook o SMS a uno dei nostri negozi “sottocasa”.

All’inizio, magari, lo abbiamo sentito in TV come metodo per ovviare alle nuove limitazioni per il COVID.
Oppure ce l’ha raccontato un amico: “Fai fatica a trovare il pane? Non puoi uscire per prendere una pizza? Hai paura ad andare in negozio a ritirare la montatura degli occhiali? Scrivi al negozio, magari fanno servizio a domicilio!”.

Così, a macchia d’olio (sono i numeri a parlare), si è diffusa questa “nuova” abitudine: comunicare con le attività vicino a noi, che abbiamo trovato più attente e disponibili rispetto alla grande distribuzione.

Se guardiamo oltre le statistiche e i paroloni tipo “eshop di prossimità” o click and collect, ci rendiamo conto che questa riscoperta può essere condensata nella semplice parola: “scrivigli”. Al centro di tutto ci sono quindi i messaggi.

Nuove opportunità con WhatsApp

Facebook e WhatsApp, in quanto attori principali della messaggistica, non potevano ignorare questa nuova attitudine dei consumatori.
Hanno annunciato, quindi, che presto potremo scrivere al nostro negozio di fiducia e, direttamente dalla chat, consultare il catalogo e finalizzare l’acquisto.
Pazzesco vero? Niente e-shop complicati, niente carrelli da gestire, solo una chat su WhatsApp (o Messenger) e via!

Come consumatori non possiamo che strabuzzare gli occhi e attendere con trepidazione questa novità pronta a debuttare sui nostri schermi, ma come piccoli/medi imprenditori? Siamo sicuri sia tutto oro quello che luccica?

Vendere con WhatsApp: conviene cominciare a pensarci?

In breve sì, ma con la massima attenzione!
Lo strumento sarà indubbiamente potente e non appena ci saranno più dettagli a riguardo saremo a vostra disposizione per aiutarvi a sfruttarlo, ma come tutti gli strumenti deve essere utilizzato con consapevolezza.

Ad esempio, una qualunque attività potrebbe pensare di proporre tutto il proprio catalogo in chat, ma alla luce delle commissioni che saranno dovute sui pagamenti digitali e a WhatsApp, converrà davvero inserire tutti gli articoli? Forse no: sarebbe il caso di dare un occhio al margine, caso per caso.

Converrà mettere prodotti che necessariamente richiedono di essere provati, ricordando che ogni reso comporta costi extra? Anche in questo caso forse no, alcuni articoli converrebbe escluderli!

Insomma, noi siamo i primi ad accogliere con entusiasmo tutte le novità digitali, ma prima di buttarsi anima e corpo, vale la pena riflettere sulle condizioni del servizio.

Cautela, ma senza esagerare

D’altro canto non bisogna invece fare l’errore opposto: escludere a priori questa occasione.

Spesso, per esempio, uffici o fornitori di servizi si sentono un po’ tagliati fuori da certe opportunità. Non c’è nulla di più sbagliato! Proprio chi eroga servizi, ovvero prodotti spesso meno semplici di articoli alimentari o di largo consumo, può trarre grandi benefici dalla possibilità di dare consulenza via chat. Quindi dove, meglio che su Whatsapp, può chiudere la consulenza con un pulsante che rimandi alla lista dei servizi col loro prezzo indicativo?

Non solo: molti nostri clienti sono autodemolitori e vi garantiamo che rappresentano una delle categorie che maggiormente hanno saputo reinterpretare i nuovi strumenti, introducendo fin da subito la vendita dei pezzi di ricambio via WhatsApp. Ve lo sareste mai aspettato?

In conclusione: tante potenzialità, basta controllarle

Sintetizzando:

  • Sì, vendere su WhatsApp sarà una gran cosa!
  • Sì, potrete chiedere a noi come sfruttare uno strumento tanto potente
  • No, come ogni strumento tecnologico da solo non rappresenta la panacea di tutti i mali.
  • No, da solo non sarà la svolta di fronte a un periodo complicato.

Spesso tendiamo a sopravvalutare le proposte tecnologiche dando per scontato che funzionino “da sole”, ma non è così.

Non è scontato per esempio, che i vostri clienti scoprano da soli qual è il vostro numero di WhatsApp Business: senza di quello non potranno mai contattarvi. Allora potrebbe essere una buona idea integrarlo nel vostro sito o come QR code nei vostri biglietti da visita, fatture e altri documenti. Ancora meglio potreste integrare il numero di WhatsApp con Google e le sue ricerche locali, così che la scheda della vostra attività fornisca ai vostri clienti il numero attraverso il quale raggiungervi (oltre a tutti i dettagli come orari di apertura, via, recensioni, ecc…).

Non sapete come fare? Tranquilli: c’è chi lo fa per lavoro e può aiutarvi! Noi ad esempio abbiamo una certa dimestichezza con questi strumenti, siamo sempre aggiornati e siamo in grado di impostarli per voi. Scriveteci via mail o attraverso la chat di questo sito in basso a destra, studieremo una soluzione insieme, senza impegno!

Ti è piaciuto questo articolo?

Clicca per votare!

Votazione media 0 / 5. Totale dei voti: 0

Non ci sono ancora voti per questo post. Vota per primo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *