E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legge n.104 del 14 agosto 2020 (il cosiddetto Decreto agosto) contenente diverse misure di aiuto per supportare le aziende italiane in questa difficile fase economica dovuta all’emergenza Covid-19.

Fra i 115 articoli del suddetto decreto troviamo in particolare tre forme di aiuto dedicate alle PMI italiane:

Vediamo ora nel dettaglio cosa prevedono queste misure.

Moratoria sui mutui prorogata a inizio 2021

Questo provvedimento, che prevede la sospensione del pagamento della quota capitale delle rate continuando a riconoscere alla banca la quota interessi, era già previsto nel decreto del 17 marzo.
Il decreto agosto ha spostato la sua scadenza dal 30 settembre 2020 al 31 gennaio 2021.

La proroga è valida:

  • sia per le aziende che hanno già goduto di tale intervento, con i decreti precedenti;
  • sia per le imprese ancora non l’hanno richiesto (c’è tempo fino al 31 dicembre 2020 per attivare l’agevolazione).

E’ bene sapere che, nel caso l’azienda che già gode di tale diritto volesse rinunciarvi, si deve farne esplicita richiesta alla banca entro il 30 settembre 2020.

Rifinanziamento Nuova Sabatini

Un’altra misura ad aver ricevuto ulteriori finanziamenti con il decreto agosto è la Nuova Sabatini. Il decreto ha infatti stanziato ulteriori 64 milioni di euro per finanziare l’agevolazione messa già a disposizione l’anno scorso dal Ministero dello sviluppo economico con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese.

La Nuova Sabatini è infatti dedicata alle imprese che effettuano investimenti in beni strumentali, quali macchinari, attrezzature, impianti, hardware, software e tecnologie digitali. La misura prevede:

  • un finanziamento a copertura dell’investimento;
  • un contributo in conto interessi di:
    • 2,75% annuo per investimenti ordinari;
    • 3,575% annuo per investimenti in ottica 4.0.

Il finanziamento deve rispettare i seguenti requisiti:

  • avere durata massima di 5 anni;
  • avere importo compreso tra € 20.000 e 4 milioni;
  • essere interamente utilizzato per coprire l’investimento ammissibile.

Per ulteriori informazioni sulla misura, su come presentare la domanda e sulle aziende che possono richiedere il finanziamento, vi invitiamo a leggere questo nostro articolo sull’argomento.

Fondo di Garanzia prorogato per il triennio 2023-2025

Il Fondo di Garanzia è uno strumento del Ministero dello Sviluppo Economico già potenziato nel provvedimento di marzo, che con il decreto di agosto è stato rifinanziato anche per il triennio 2023-2025.

Il fondo prevede la possibilità per le PMI italiane di accedere a forme di garanzia statali, a copertura dei finanziamenti richiesti in banca. Ciò riduce i rischi per le banche e di conseguenza facilita l’accesso al credito bancario per le aziende.

Oltre ad averlo prorogato fino al 2025, il decreto agosto ha anche apportato alcune modifiche al fondo, quali:

  • non è più prevista la valutazione economico-andamentale dell’azienda, attiva prima del Covid-19. Per poter accedere all’agevolazione è necessario che il finanziamento richiesto rispetti i parametri previsti dal MISE;
  • la copertura massima del finanziamento è stata incrementata al 90% (100% in caso utilizzo di riassicurazione da confidi);
  • a differenza di prima, quando era la banca a fare richiesta esplicita di intervento del Fondo di Garanzia, ora è l’azienda a dover presentare la domanda;
  • possono presentare la domanda anche le micro, piccole e medie imprese e gli esercenti arti e professioni (compresi i liberi professionisti).

Per tutte le altre informazioni sul fondo di garanzia potete andare sul sito dedicato che trovate a questo link.

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