Come vi avevamo già anticipato in questo articolo, dal 1 luglio 2019 entreranno in vigore alcune regole che riguardano la fatturazione elettronica.

Sarà infatti una data da segnare in rosso sul calendario e che rappresenta un altro passo importante nel cammino della digitalizzazione del Fisco italiano.

Cosa cambierà?

Sono due le grandi novità che entreranno in vigore a partire dal 1 luglio p.v:

  • la prima è rappresentata dal termine per l’emissione della fattura elettronica;
  • la seconda grande novità è l’entrata in vigore della disciplina sanzionatoria in caso di emissione tardiva.

Le novità sul termine di emissione

Dopo i sei mesi di moratoria, che hanno consentito ai titolari di partita IVA di familiarizzare con la nuova modalità di fatturazione elettronica, a partire dal mese di luglio si applicheranno le modifiche al comma 2 ed al comma 4 dell’articolo 21 del DPR n. 633/1972 introdotte con il Decreto Legislativo n. 119/2018.

Se ad oggi i titolari di partita IVA hanno tempo fino alla scadenza della liquidazione IVA periodica per emettere la fattura elettronica, a partire dal mese di luglio l′e-fattura dovrà essere emessa entro il termine di 10 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione.

C’è da precisare tuttavia che i 10 giorni di tempo potrebbero diventare 15: con un emendamento al Decreto Crescita, per il quale è attesa la conversione in legge entro il prossimo 30 giugno, si punta infatti ad allungare di qualche giorno la scadenza per l’emissione del documento in formato elettronico.

Sanzioni fattura elettronica

La seconda novità rilevante che interesserà la fatturazione elettronica dal 1 luglio 2019 riguarderà la disciplina sanzionatoria in caso di emissione tardiva.

Il Decreto Legge fiscale collegato alla Manovra 2019 al comma 1 dell’articolo 10 (Disposizioni di semplificazione per l’avvio della fatturazione elettronica), integrando quanto disposto dall’articolo 1, comma 6, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, ha disposto quanto segue.

Comma 1 art. 10 del Decreto Legge fiscale collegato alla Manovra 2019

Le sanzioni richiamate dal decreto legislativo n. 127/2015 sono quelle previste dall’articolo 6 del Decreto legislativo del 18/12/1997 n. 471 e prevedono:

  • nel caso di violazione degli obblighi di documentazione e registrazione delle operazioni imponibili ai fini IVA una sanzione amministrativa compresa tra il 90 ed il 180% dell’imposta relativa all’imponibile non correttamente documentato o registrato;
  • una sanzione che va da 250 Euro a 2.000 Euro se invece la violazione non ha inciso sulla corretta liquidazione del tributo.

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Fonte: https://www.informazionefiscale.it/fattura-elettronica-cosa-cambia-novita-luglio-2019-emissione-sanzioni