Con il decreto direttoriale n. 1338 del 28 gennaio 2019, è stato riaperto, a partire dal 7 febbraio 2019, lo sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi previsto dalla Misura Beni Strumentali, la cosiddetta ″Nuova Sabatini″.

Cos’è la Nuova Sabatini?

La misura Beni strumentali (“Nuova Sabatini”) è l′agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico con l′obiettivo di facilitare l′accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese.

La misura sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

A chi si rivolge

Possono beneficiare dell′agevolazione Nuova Sabatini le micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda:

  • sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca;
  • sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  • non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
  • non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà;
  • hanno sede in uno Stato Membro purché provvedano all’apertura di una sede operativa in Italia entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento.

I settori non ammessi

Sono ammessi tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione dei seguenti:

  • attività finanziarie e assicurative;
  • attività connesse all′esportazione e per gli interventi subordinati all′impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.

Cosa finanzia la Nuova Sabatini

I beni devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

Non sono in ogni caso ammissibili le spese relative a terreni e fabbricati, relative a beni usati o rigenerati, nonché riferibili a “immobilizzazioni in corso e acconti”.

Le agevolazioni

Il finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso, deve essere:

  • di durata non superiore a 5 anni;
  • di importo compreso tra 20.000 euro e 2 milioni di euro;
  • interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.

Il contributo del Ministero dello sviluppo economico è un contributo il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:

  • 2,75% per gli investimenti ordinari;
  • 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

Come funziona

Ecco passo per passo – come si legge in una nota del MiSe – il processo di richiesta del finanziamento.

Dove si presenta la richiesta?

  • La PMI presenta alla banca o all’intermediario finanziario, unitamente alla richiesta di finanziamento, la domanda di accesso al contributo ministeriale, attestando il possesso dei requisiti e l’aderenza degli investimenti alle previsioni di legge. Le modalità di presentazione della domanda di accesso al contributo sono descritte a questo link.
  • La banca/intermediario finanziario verifica la regolarità formale e la completezza della documentazione trasmessa dalla PMI, la sussistenza dei requisiti di natura soggettiva relativi alla dimensione di impresa e, sulla base delle domande pervenute, trasmette al Ministero richiesta di prenotazione delle risorse relative al contributo.
  • In seguito, previa conferma da parte del Ministero della disponibilità, totale o parziale, delle risorse erariali da destinare al contributo, la banca o l’intermediario finanziario ha facoltà di concedere il finanziamento alla PMI mediante l’utilizzo della provvista costituita presso Cassa depositi e prestiti S.p.A.
  • La banca/intermediario finanziario che decida di concedere il finanziamento alla PMI, adotta la relativa delibera e la trasmette al Ministero, unitamente alla documentazione inviata dalla stessa PMI in fase di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni.
  • Il Ministero adotta il provvedimento di concessione del contributo, con l’indicazione dell’ammontare degli investimenti ammissibili, delle agevolazioni concedibili e del relativo piano di erogazione, degli obblighi e degli impegni a carico dell’impresa beneficiaria e lo trasmette alla stessa e alla relativa banca/intermediario finanziario.

A questo punto la richiesta è stata accettata!

  • La banca/intermediario finanziario si impegna a stipulare il contratto di finanziamento con la PMI e ad erogare alla stessa il finanziamento in un’unica soluzione: nel caso di leasing finanziario, al fornitore entro trenta giorni dalla data di consegna del bene ovvero alla data di collaudo se successiva. La stipula del contratto di finanziamento può avvenire anche prima della ricezione del decreto di concessione del contributo.

Come la si trasmette?

  • La PMI, ad investimento ultimato, compila, in formato digitale ed esclusivamente attraverso l’accesso alla piattaforma, la dichiarazione attestante l’avvenuta ultimazione, previo pagamento a saldo dei beni oggetto dell’investimento, la richiesta di erogazione della prima quota di contributo e le trasmette al Ministero, unitamente all’ulteriore documentazione richiesta. Le modalità per richiedere l’erogazione del contributo sono descritte nella sezione Beni strumentali (“Nuova Sabatini”) – Erogazione contributo.
  • Ultimo passo: la PMI trasmette al Ministero, in formato digitale ed esclusivamente attraverso l’accesso alla piattaforma, le richieste di quote di contributo successive alla prima, allegando alle stesse l’ulteriore documentazione richiesta. Le modalità per richiedere l’erogazione del contributo sono descritte nella sezione Beni strumentali (“Nuova Sabatini”) – Erogazione contributo.

I nostri software sono acquistabili con l’agevolazione?

Assolutalmente sì, i nostri gestionali hanno tutti i requisiti previsti dalla Nuova Sabatini e quindi è possibile utilizzare il finanziamento per il loro acquisto!

Quali sono? Ecco un elenco completo dei nostri applicativi affidabili e integrabili fra loro, creati per poter soddisfare tutte le esigenze dei nostri clienti effettivi e potenziali:

RES – Gestione rifiuti: per tutti i produttori, trasportatori e gestori di rifiuti.

ABC – Gestione documenti: la soluzione per l’impresa paperless.

COGE – Contabilità: per il controllo di tutta la gestione amministrativa.

FATT – Fatturazione: l’applicativo per i cicli attivo e passivo.

MAGA – Magazzino: il software che ti permette di tenere la logistica sotto controllo.

DEALER – Customer Relation Management: gestione dei contatti, legami con invio/ricezione di mail, scadenzario attività commerciali.

RES:AUTO – Gestione delle Autodemolizioni: il modulo che si occupa di seguire tutte le fasi di smaltimento dei veicoli

MAGA:RICAMBI – Software Gestione Magazzino Ricambi: l’applicativo per la gestione del magazzino, il controllo dei ricambi disponibili e la successiva vendita.

Fonte: https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/beni-strumentali-nuova-sabatini

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