Il 6 giugno 2024, secondo le tempistiche attualmente previste dal DPR 177/2022, entrerà in vigore il nuovo Registro Unico Telematico dei Veicoli Fuori Uso.

Sul tema abbiamo già pubblicato, nei mesi scorsi, articoli informativi e contenuti di approfondimento:

  • qui puoi trovare l’articolo su come richiedere le credenziali e come accreditarsi al nuovo portale del Registro Unico;
  • questo link puoi guardare la registrazione del webinar che spiega il funzionamento previsto del sistema.

La roadmap del nuovo sistema

In vista di questa importante innovazione che riguarderà autodemolitori, concessionari, automercati e agenzie di pratiche auto era stata comunicata dal Ministero dei Trasporti una roadmap che prevedeva:

  • a giugno 2023 il rilascio della documentazione sul sistemi di comunicazione (le cosiddette API) tra i gestionali e il Registro Unico, con relativa area di test;
  • tra luglio e settembre 2023 una fase di sperimentazione del portale del Registro Unico da parte dei soggetti obbligati che saranno tenuti ad usarlo (centri di raccolta e concessionari/automercati);
  • ottobre 2023 il rilascio del sistema definitivo con il cosiddetto “doppio binario”, ovvero la possibilità di usarlo “in parallelo” ai registri cartacei attualmente in vigore fino alla data di avvio definitivo prevista per il 6 giugno 2024.

Siamo a fine gennaio 2024 ed è opportuno fare un “punto della situazione” per capire dove siamo arrivati finora.

A che punto siamo con il Registro Unico VFU?

Diciamolo sinceramente: siamo messi male!

Stiamo seguendo da mesi, insieme con alcuni clienti e Associazioni di categoria, la fase sperimentale del portale e lo sviluppo delle interfacce di comunicazione con i gestionali, visto che abbiamo intenzione di collegare il nostro software RES con il Registro Unico.

Lo stato attuale dei fatti è il seguente:

  • il Portale, che è disponibile per i test solo da novembre 2023 (quindi con quattro mesi di ritardo), è ancora incompleto e instabile; inoltre produce documenti (come il Certificato di Rottamazione) mancanti di informazioni obbligatorie per legge;
  • il Portale del Registro Unico non comunica con il sistema del Documento Unico, quindi le radiazioni devono essere fatte ancora per forza dalle agenzie e ri-caricando la pratica da zero;
  • il sistema di interoperabilità, che doveva essere disponibile da giugno 2023 (quindi sette mesi fa) ancora non funziona, nemmeno in area di test;
  • la documentazione delle interfacce di interoperabilità è inutilizzabile, in quanto mancano tutte le informazioni sui valori ammissibili dei diversi campi, sulla dimensione e sul significato degli stessi: dati “basilari” anche solo per iniziare lo sviluppo.

Tutto ciò a poco più di quattro mesi dall’entrata in vigore del sistema. Abbiamo buoni motivi per preoccuparci…

Le nostre azioni

Abbiamo interpellato più volte il servizio di Assistenza Tecnica riservato alle software house per avere chiarimenti; purtroppo abbiamo ricevuto risposte con tempistiche molto “dilatate” (settimane se non mesi) e senza vere soluzioni. La sensazione è di avere come interlocutore un team di sviluppo sottodimensionato e che non riesce a “tenere il passo” con la complessità del progetto affidatogli.

A questo punto stiamo mettendo in campo azioni tramite le Associazioni di categoria, sia del settore dell’autodemolizione che dello sviluppo software, per avere risposte direttamente dal Ministero e dalle direzioni della Motorizzazione Civile e di ACI. E’ infatti evidente che, oltre a risolvere i problemi tecnici, visto il ritardo accumulato sarà necessario definire in tempi brevissimi una nuova roadmap (realistica) di rilascio del sistema e delle interfacce di interoperabilità e predisporre una modifica normativa che preveda il rinvio della partenza del sistema del Registro Unico di almeno un anno.

Speriamo di essere ascoltati… se il sistema dovesse partire a giugno in queste condizioni tutti gli operatori del settore saranno in grave difficoltà.

Restate sintonizzati per informazioni sugli ulteriori sviluppi!