Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM), insieme all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali e con il supporto informatico di Ecocerved, sta preparando il nuovo sistema di tracciabilità che sostituirà il SISTRI, dismesso ormai da tempo.

Il nuovo applicativo, attualmente denominato RENTRI, si baserà sul Registro Elettronico Nazionale (REN), istituito con Legge 12/2019 e le cui caratteristiche dettagliate saranno definite in un prossimo decreto del MATTM, come ribadito dal D.Lgs. 116/2020.

Nel corso dell’edizione digitale di Ecomondo 2020 si sono svolti alcuni webinar nei quali è stato descritto il percorso che porterà alla creazione del RENTRI; indichiamo di seguito gli aspetti più importanti, in calce all’articolo sono disponibili i link alle fonti originali.

I presupposti del RENTRI

Prendendo spunto dall’esperienza negativa del SISTRI, il nuovo sistema sarà progettato e realizzato secondo i seguenti principi, previsti dal D.Lgs. 116/2020:

  • massimo coinvolgimento, fin dalle fasi di progettazione, delle software house e degli operatori di settore, attraverso appositi tavoli tecnici di confronto con le relative associazioni di categoria;
  • realizzazione di un prototipo per la sperimentazione, che coinvolgerà un sottoinsieme degli operatori del settore, prima del rilascio dell’applicativo definitivo;
  • minimizzazione dell’impatto economico del sistema e, di conseguenza, dei contributi di iscrizione che saranno richiesti alle aziende della filiera.

Il prototipo e la sperimentazione

In particolare, la realizzazione di un prototipo prima del sistema definitivo consentirà di verificare sul campo l’approccio del RENTRI e di definire con esattezza anche le caratteristiche del Registro.

Le modalità con cui tale prototipo sarà creato e utilizzato possono essere così riassunte:

  • utilizzo degli schemi e dei campi attuali del formulario e del registro; la bozza dei nuovi modelli, che prevedeva molti più campi sia per il formulario che per il registro, è stata accantonata;
  • realizzazione del prototipo esclusivamente attraverso l’interoperabilità con i gestionali; il prototipo, cioè, non sarà un applicativo a sè stante (come era il SISTRI) ma le sue funzioni saranno accessibili in modo trasparente attraverso i gestionali attuali (come il nostro RES), minimizzando al massimo l’impatto sull’operatività degli utenti;
  • realizzazione dei flussi operativi di base escludendo i casi particolari (trasporto intermodale, trasporto con l’estero ecc.);
  • rilascio incrementale delle funzionalità (anagrafica degli operatori, iscrizione e autorizzazione, registro, formulario ecc.);
  • utilizzo delle tecnologie standard previste dall’Agenzia per l’Italia Digitale per tutte le operazioni di firma (abolendo quindi le “chiavette SISTRI”).

L’aspetto più importante è il seguente: la sperimentazione attraverso il prototipo guiderà la stesura del decreto ministeriale, di natura regolamentare, che definirà tutti gli aspetti operativi del REN.
Questo vuol dire che, in antitesi con il SISTRI che era stato a suo tempo “calato dall’alto”, il nuovo sistema (compreso il regolamento che ne definisce le caratteristiche documentali) dovrebbe davvero essere creato tenendo conto delle esigenze degli operatori della filiera. Finalmente!

Omicron c’è!

Omicron Sistemi, in quanto socia di Assintel, sta partecipando attivamente con un proprio rappresentante ai tavoli tecnici sul RENTRI (l’ultimo si è tenuto il 19 novembre scorso) e prenderà parte alla sperimentazione con il prototipo.

Il nostro software RES sarà quindi uno dei primi a includere la comunicazione con il nuovo sistema; restate in ascolto, vi terremo aggiornati su queste pagine.

Fonti:
Il registro elettronico nazionale, la digitalizzazione degli adempimenti
Il prototipo del Registro elettronico nazionale

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