E’ stato finalmente pubblicato il decreto Rilancio contenente, tra le altre cose, importanti novità in merito all’acquisto e la messa in servizio del registratore telematico e le conseguenti sanzioni per il tardivo o omesso invio dello scontrino elettronico.
Vediamo quali.

Scontrino elettronico, dov’eravamo

In base al Decreto Legislativo 127/2015 l’obbligo di emettere lo scontrino elettronico è già scattato il 1 luglio 2019 solo per chi aveva un volume d’affari superiore ai 400mila Euro. Mentre sarebbe dovuto scattare il 1 luglio 2020 per tutti (ad esclusione delle attività non obbligate alla certificazione dei corrispettivi).
L’Agenzia delle Entrate aveva infatti indicato il 1 luglio 2020 come:

la data a partire dalla quale tutti i soggetti che effettuano le operazioni indicate dall’articolo 22 del DPR n. 633/1972, dovranno memorizzare elettronicamente e trasmettere in via telematica alla stessa Agenzia delle Entrate i dati relativi ai propri corrispettivi giornalieri.

Scontrino elettronico, oggi

Il Decreto Rilancio ha prorogato il termine ultimo per l’avvio a regime dello scontrino elettronico: non sarà più il 1 luglio 2020, ma il 1 gennaio 2021.
Tutti i soggetti coinvolti non ancora dotati di registratore telematico potranno quindi mettersi in regola entro l’inizio del prossimo anno, avendo sei mesi di tempo in più rispetto a quanto precedentemente deciso.

Inoltre, durante il periodo transitorio che va dal 1 luglio 2020 al 1 gennaio 2021, i soggetti non ancora dotati di registratore telematico dovranno emettere scontrini o ricevute fiscali, registrare i corrispettivi ai sensi dell’articolo 24 del d.P.R. n. 633 del 1972 e trasmetterli telematicamente con cadenza mensile all’Agenzia delle Entrate, secondo le regole disciplinate dal provvedimento del 4 luglio scorso.

Prorogate le sanzioni

Il Decreto rilancio contiene anche la proroga delle sanzioni.
Si legge infatti nel testo che l’avvio della disciplina sulle ammende per il tardivo o omesso invio dello scontrino elettronico è spostata dal 1 luglio 2020 al 1 gennaio 2021.

Ricapitolando:

  • l’obbligo di emissione dello scontrino fiscale è stato prorogato al 1 gennaio 2021;
  • dal 1 luglio 2020 al 1 gennaio 2021 i soggetti coinvolti devono mettersi in regola e munirsi di registratore telematico;
  • fino al 1 gennaio 2021 i titolari di partita IVA senza registratore telematico possono continuare ad inviare i dati dei corrispettivi a cadenza mensile;
  • le sanzioni scatteranno il 1 gennaio 2021;
  • resta in ogni caso l’obbligo di memorizzazione giornaliera così come i termini di liquidazione dell’IVA.
Fonte:
Decreto rilancio 19 maggio 2020

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